In un solo giorno il nuovo video dei PNL raccoglie 6.6 Milioni di visualizzazioni.

Si ritorna sempre alla canzone malinconica da tappezzeria mainstream. Sembra una estrazione di qualche parte di una strumentale di musica early-80's. Due accordi pop e qualche suono di chitarra come contorno.

Cosa posso dire di una cosa cantata alla stregua di moltissime altre canzoni pop, senza groove, con due accordi sentiti e risentiti che vanno avanti per 5 minuti senza mai modulare? Un po' come gli esercizi dei bambini al piano quando questi devono esercitarsi con progressioni armoniche semplici ed adatte al loro livello di scolarizzazione musicale.

Non ho molto da aggiungere, posso solo dire che qui siamo di fronte al pop più semplice e radiofonico con due suoni presi un po' da musiche accuratamente scelte che diano l'impressione di 'undergound'? Io vivo a Londra di trap/pop un poco più interessante posso confermare che ve ne è a pacchi, anche la musica turbocommerciale include brani che sono molto più interessanti di questo. Un trucco vecchio già attuato negli '80 con la world music, dove diversi artisti pop si erano 'etnicizzati' (scusate il termine) proponendo brani che erano per la maggiore pop con qualche percussione e qualche suono particolare che qui non compare neanche. Qua mi sembra una strategia di produzione che mira solo allo stare in classifica, di musica 'nuova', di 'rivoluzione' sonora qui non c'è niente.

Capisco anche che la scelta di fare musica sia inevitabilmente legata alla natura di chi la fa, quindi è ovvio che chi sia naturalmente predisposto a musicare in base a parametri pop, risentirà di questa 'natura musicale' anche cambiando generi e cercando una evoluzione specifica il cui risultato finale debba essere lontano dalla musica delle origini. Però un conto è la libertà di fare bella musica da classifica, un'altra cosa è l'ossessione delle persone per successi calcolati e l'ignoranza di tutto il resto, o quasi. Questa attenzione monotematica per ciò che 'funziona' rappresenta una adesione al pensiero forte (mainstream) ed una rinuncia implicita alla ricerca musicale. Non sto parlando qui di appassionati con una ampia cultura musicale e di una conoscenza del pop come del jazz, ma di una maggioranza di ascoltatori che legano la propria emotività ai brani musicali che fanno più audience. Atteggiamento legittimo questo su cui non discuto, ma se questa è una scelta legittima per molti, è almeno lecito chiedersi se questi ultimi siano stati educati alla musica o se siano stati abbandonati al furore diseducativo dei media? Non è forse X Factor la scuola che ha educato i bambini che ora, uomini, fanno trap? Oppure forse la mancanza di esposizione alla grande cultura musicale quando questi erano in tenera età?

Forse sarebbe meglio se le istituzioni fornissero un avvicinamento alla musica in termini molto più specifici e incisivi. Proponendo l'attuazione di un programma scolastico, condotto da persone competenti ed una cultura a 360 gradi. Se i genitori fossero un poco più aperti ed ossessionati dalle varie musiche che oggi vengono tenute in poco conto, forse oggi la musica di molta gioventù internazionale sarebbe diversa. Qui a Londra, dove l'underground, il rap, Grime, Trap, techno sono veramente distanti dalla espressione mainstream, vi sono esempi di bambini che sono diventati eccellenti artisti rap/trap etc.
Prendi un bambino e gli fai ascoltare di tutto, lo stimoli al jazz, al rap, al pop, alla trap, alla techno, alla tribale, alla drum & bass, alla vapor Wave, al trip hop al tip- pop, alla dance, alla discofunk, al soul, alla nu disco, nu-soul, jazzfunk, nu-funk, rock, kraut, indy, garage, house e secondo voi crescerebbe come questi artisti che abbiamo adesso?
Scusate se questa è retorica fatta coi ma e con i se, ma io penso che un tale soggetto crescerebbe in modo molto diverso e sarebbe in grado di interpretare il moderno panorama musicale in maniera un poco più creativa, senza contare tutti quei geni mancati che si perdono nei menadri della storia per mancanza di stimoli e di opportunità. Peccato un'altra occasione persa, tanta bella musica che avremmo potuto sentire, relegata in un angolino buio.
C'è solo da sperare che le incessanti attività di ricerca di persone come me, salvino almeno una piccola parte di persone dalla ignoranza più bieca, ed aggiungano cultura laddove c'è solo innovazione.

Innovazione senza cultura musicale, senza coscienza artistica, senza propensione alla ricerca, è come un paio di occhiali, ci aiutano a vedere meglio se abbiamo una vista difettosa, ma se poi non capiamo quello che ci si presenta d'innanzi, rimaniamo immuni allo stimolo del sapere del mondo.

Io non voglio distruggere la trap, l'afrobeat etc, quando ascolto però certe cose, mi piacerebbe un poco più di varietà e di esecuzione musicale. D'altra parte se alla musica togliamo la varietà di modi e di stili, l'esecuzione, la struttura, la performance del solista, dei cantanti, e la mirabile offerta di strumenti ed elementi inseribili in una qualsiasi produzione, la riduciamo ad un semplice esercizio di produzione di musica da classifica privo di un qualunque senso di musicalità e di sperimentazione.

Capisco anche che se il fine di produrre musica è solo il profitto, la musica deve solo funzionare in base a questo fine e qualsiasi altra chiacchiera, come quelle di cui sopra, diventa inutile.
Se però c'è ancora qualcuno che pensa che forse il fine possa essere la musica e non la sua mera funzionalità al profitto allora ciò che ho scritto qui sopra forse può avere un senso.

PS visto che queste sono solo tante belle parole, datemi pure delle parti di un pezzo tipo questo qua, e vi posso offrire la mia versione 'musicalizzata' se volete:)