Ciao ragazzi, nello spirito di aggiornamento di questo blog che mi sono imposto un po' di tempo innanzi, volevo condividere con voi una nota relativa al discorso della "standardizzazione del beat".

Potete vedere da questo piccolo esempio come io parlo di musica in senso olistico. Prendo una serie di esempi che includono varie epoche storiche e vari generi musicali. Quindi come vedrete in qualsiasi parte del testo non si parla solo di Hip-Hop, ma di una serie di contenuti che toccano una estrema varietà di argomenti:

Nota 230: "Critica mossa al boogie dei fine settanta da molti giornalisti musicali. La musica si fa sempre più dritta ed è proprio la musica Afroamericana popolare e da classifica del periodo 79-82 che manifesta questo cambiamento in maniera esplicita. Quando scoprii la musica degli anni precedenti e quindi ebbi accesso ai capolavori dei grandi jazz funkers del decennio dei '70, mi resi conto di quanto era più libero il ritmo dei brani di questo periodo precedente al boogie.

Come già descritto nelle pagine in cui mi occupo del funk e del jazz-funk, il batterista ed il bassista avevano molta più libertà di variazione all'interno degli schemi che dovevano seguire durante la registrazione dei pezzi in studio. Si pensi alle parti di batteria nei vari brani di 'Car Wash' LP pubblicato nel 1976, ben tre anni prima della comparsa di 'And The Beat Goes On' 1979 (The Whispers) dove cassa e rullante/clap sono chiaramente looppati. Un giorno volli sperimentare il campionamento delle parti di batteria dei brani appartenenti a questi due album e mi resi conto che far collimare le casse ed i rullanti dei brani dei Rose Royce con la griglia dei beat del sequencer Logic era impossibile. Dovetti tagliare quasi tutte le casse ed i rullanti di una battuta del mio campione prescelto e spostarli a mano per fare coincidere i colpi di cassa e di rullante con una griglia a 4/4 sul Logic. Nel caso degli Whispers non dovetti fare alcun accomodamento, una battuta presa da una sezione di And The Beat Goes On coincideva perfettamente con gli estremi del loop e le sue suddivisioni interne.

Questo dimostra che tutta la musica popolare in America di matrice Afroamericana perde parte della sua vivacità ritmica per incastrarsi in una griglia ritmica precisa. Questo mostra anche, indirettamente, come sia stato facile looppare i classici del boogie del periodo 79-83 per creare dei re-edit new disco. Anche in questo caso sarebbe più corretto parlare di Boogie Re-Edits, cosa che alcuni DJ sembrano aver capito, per esempio DJ Rahaan. Per il profilo di questo DJ vedi Discogs (visitato il 12 Gennaio 2017)."